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Fagocitiamo la cultura giapponese

O viceversa, ma se questi sono i risultati ben venga 🙂

ma dai, guardala ancora lì. Perfettamente consapevole della retorica del suonarein quel modo in un pezzo pop..

grazie a Benny che me lo ha segnalato!

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Non c’è come fare volare un aquilone

prove aula4 vr (4) contrasted
Non c’è come mettersi in mezzo a un prato con due fili in mano e un aquilone dall’altro lato per fare smettere il vento di soffiare, e per farsi venire voglia di scrivere.

E per rendersi conto che la vita non è sta gran cosa, nel senso, non comparata al tutto il resto.

Che scrivere è anche fastidioso per chi legge a volte.

Al contrario di quanto appare, sono felice di stare in mezzo a un prato, tachicardico per i 30 gradi, con un aquilone, e rendermi conto che la vita non è un granché comprata a tutto il resto.

(quando una farfalla vola, non c’è nessun cartellino intorno con scritto farfalla che vola)

🙂 pace e bene

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Firefox download day

Firefox, il browser hce tutti dovreste usare, ha indetto il firefox download day qui, approfittatene per entrare nel guinness dei primati e anche magari per passare a un browser più evoluto.

Facilitereste la vita a noi poveri webmastersssss 😀

baci baci

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Mr Blonde @ Sostra

Bella. Teacher, leave the kids alone

mr blonde @ sostra part1 from giobi fasoli on Vimeo.

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Musicisti scorreggioni

Mi sembra giusto rompere il silenzio con qualcosa di profondo.

grazie tommi

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Viviamo in un bellissimo Mondo

mameli by night 2 I Coldplay, doppia faccia di un martellamento inconscio – una volta pallosi una volta da viaggio.
Mi ritrovo in un’epiphany Joyceiana mentre ripete

we live in a beautiful World

e capisco che si viviamo in un Mondo bello.

La gente cambia e il Mondo si e no, a seconda.

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L’infermiere

scalfi arrotino 22-12-2007 17.35.54
gli attrezzi dello scalfi

Se l’occasione è buona aiutare mi riempie come una borraccia sotto una fontana, non c’è niente da fare.
Sentire di essere utile fino allo sfinimento mi riempie della vita degli altri, vivo vite altrui e vivo attraverso gli altri. Quindi vivo due tre quattro volte in una volta sola, e provo la comunanza spirituale tanto agognata in tutti i momenti della mia vita, ed è questo quello per cui mi piace vivere spesso: vivere vite altrui e sentirmi accumunato ad altri, anima mundi.

Look after your sisters and brothers, it’s such a small World
and they keep saying it’s such a small World

non così grosso da non permettermi di girarci intorno per lo meno 🙂

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Sunrise

sunrise hamilton (25)

Stanotte non ho dormito. Avevo sonno ma avevo il cuore che esplodeva di cose da dire, così le ho detto continuamente su internet a tutti quelli a cui dovevo dirle, così la notte è passata tra una parola e l’altra, inframezzata da una passeggiata sotto le stelle con persone che non mi conoscono ma mi stanno vicine.
Inframezzata da una permanenza di alcuni minuti sotto un cielo disumano, di quelli in cui si vede molto chiaramente la via lattea, con stelle cadenti, con odore di campagna. Guardandolo ho avuto l’impressione che stavo capendo qualcosa di più dell’Universo, un bonus che mi è stato concesso per pochi secondi, poi sono tornato in macchina.

Poi a un certo punto dopo essere arrivato a casa ho detto ok vado a dormire, e ho alzato gli occhi dal computer.

sunrise hamilton (50)

Albeggiava, lo stronzo. Il sole stava colorando la parte più bassa dell’orizzonte di un gradevolissimo azzurro. Non potevo rifiutare l’invito, era una cosa di rappresentanza almeno, se non mi fossi presentato non mi sarei poi più potuto presentare alle segueti albe e tramonti.

giobi guarda cielo

Ho messo il maglione e ho preso la mia fedelissima Lumix, ho corso.

hillcrest road (8)
Ho corso con molto più fiato di quello che avrei potuto avere, non aveva senso. Erano le 6 e mezza di mattina, ho corso davvero come una bestia sia come velocità che come portata della corsa. Sono andato a Hillcrest, la strada sulla cresta della collina, una strada che sembra vada dritta su per il cielo, e mi sono infilato in una stradina privata.

Poi mi sono appollaiato su un trespolo, sono stato un’ora, cacchio un’ora è davvero tanto, ad aspettare che la linea luminosa diventasse più forte. Era davvero un po’ snervante, stancante.
Dopo un po’ è arrivato uno in macchina, avrà avuto la mia età. In Nuova Zelanda non è comune vedere uno appollaiato su un palo fuori da casa tua, ma è molto comune salutare persone che non conosci e chiedere come stanno. Mi mancherà moltissimo questo. Così mi ha salutato e mi ha cheisto come stavo. Io stavo bene, e anche lui, probabilmente tornava da qualche festa. Lo ho fermato e gli ho chiesto di farmi questa foto.

sunrise hamilton (6)

Grandioso.

Alcuni minuti dopo è uscita una ragazza dalla casa di fronte e mi ha detto “Ehiiiiii how are you?” – è stata molto cordiale e simpatica, mi ha spiegato che andava ad Auckland per un corso universitario e che di solito non si svegliava a quell’ora.
Ho ringraziato il sole per quei due tizi insomma, e poi ho visto il filo dorato all’orizzonte. Ho pensato: oh, finalmente.

sunrise hamilton (28)

E mentre pensavo “finalmente” di colpo sono scoppiato a piangere, senza preavviso. Fottuto sole.
Non pensavo si piangesse davanti alle albe, e invece cazzo si. Assurdo, non è un viso, non è una situazione, è solo il sole che sale. È bello, non è commovente. E invece era davvero commovente, al di là della situazione.

sunrise hamilton (50)

E così è andata, sono tornato a casa, stanco e felice.

E ho pensato a una cosa molto facile:
ogni tramonto un’alba.

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Come domande, come risposte e fiumi

ros e verd Ci sono cose che accadono e sono come domande a cui poi capitano risposte. Sono in nuova Zelanda, sono dall’altra parte del mondo. Davvero, non è una metafora. Sono davvero qui e non spiegherò oltre, chi deve sapere già sa, se non sai non dovevi sapere.

Accadono domande e poi accadono risposte, puntuali come orologi svizzeri, micidiali come il cioccolato svizzero. Viviamo di svizzeri insomma, ma comunque accadono. Sarà il momento, sarà essere a testa in giù o l’acqua che girara in senso antiorario (ho controllato adesso), ma sembra davvero che moltissime cose che sono successe negli ultimi anni stiano trovando posti e risposte in questo momento, forse per la calma, forse per le mani di un Dio finalmente buono – buono in senso ontologico chiaramente, imperscrutabile, sta solo facendo ordine in una delle stanze del castello e tu per caso passavi in quella stanza. Sta facendo qualcosa di buono; ne sei sicuro ma non lo vedi per forza.

solo lontano e felice Io rimango qui nel torrente di questa settimana/mese, un torrente pieno di curve che non si capisce dove porta ma che a ogni curva fa vedere come il tassello del puzzle fa ‘clac’ e capisci dove lo avevano o lo avevi lanciato.

Dante più o meno qui aveva piazzato il Purgatorio. Tutti i nodi vengono al pettine, in forme strane e irriconoscibili a volte. Io verrò al pettine, in quanto nodoso e in quanto essere umano.

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People change

dettaglio di garci Avevo 16 anni quando è capitato la prima volta, e capita circa una volta ogni anno – la gente cambia. Me ne accorgo precisamente con Garcia di solito, il nostro modo di scherzare, da un giorno con l’altro, si evolve di colpo, anzi proprio cambia totalmente. Semra di parlare con un’altra persona, un po’, e sembra di rispondere come se io fossi un’altra persona.

Non fa paura se lo si prende con i dovuti modi, è solo un gradino della natura – la natura procede per gradi, ma avolte procede per gradini, e comunque Garcia, a dispetto di tutti i nostri reciproci cambiamenti, è sempre Garcia.