Categorie
inside

Marco Aurelio

Oggi, quando ti alzi, pensa che nel corso della giornata ti imbatterai in un bugiardo, un ladro, un adultero, un assassino. Ricorda che devi trattarli come uomini perché sono esseri umani esattamente come te e quindi non puoi fare a meno di loro come la mandibola inferiore non può fare a meno di quella superiore.

Marco Aurelio, imperatore e filosofo.

Categorie
inside

Grow down

castagne al mont'orfano 21-10-2007 13

In inglese grow up significa crescere. Up è la direzione, crescere verso l’alto.
Ed è anche la tendenza comune, si può dire, pensare hce bisogna crescere verso l’alto, lo fanno quasi tutti, dalle piante agli animali. Non sembra sbagliato, anzi non c’è uno sbagliato credo.
Per noi umani significa crescere verso modelli di vita, crescere guardando in alto, trovare un modello che fa per noi, o perlomeno una direzione che faccia per noi. Un qualcosa che ci renda felici, per crescere. Che sia una casa, una famiglia, un lavoro, un’attitudine o una competenza.

C’è chi suggerisce un altro approccio, non opposto ma direi complementare al grow up, ovvero grow down. La pianta che cresce dentro di se, va a scavare con le radici se vogliamo seguire la metafora, per trovare la vera essenza di sè stessa. L’umano che cresce dentro di sè sempre di più, per conoscere la propria ombra, la propria storia e le proprie passioni, dando nomi a ciò che trova (dare un nome è possedere).

Per essere felice percorro entrambe le vie, in alto e in basso, guardandomi intorno e guardandomi dentro. Sembra funzionare, sembra che le cose vadano meglio, spero di diventare una bella quercia o un bel ciliegio un giorno, e di diventare, soprattutto, grande.

Categorie
inside

Lo senti il treno?

siviglia 2008 (34)


Alle undici capita, credo. Verso quell’ora, di sera, quando sento solo i cani abbaiare ogni tanto, lo sento. Il treno passa.
Lo sento da qui, sono lontano ma mi sembra di essere tra la ruota e la rotaia, a seguire come una telecamera il movimento rapido della ruota alla stessa velocità del treno.
Basta che chiudo gli occhi – anzi basta fissare il muro o la finestra – e in pochi secondi sono rapito da quel segno, immagino il macchinista.

Eccolo, il macchinista, guarda davanti e la strada per il treno è segnata, per lui e per me no, per quei secondi sono il macchinista. Guardo la strada che ho davanti ma so che intorno ci sono colline verdi, e più in su tanta neve bianca, so che di giorno la gente gira da quelle parti ma adesso sta dormendo e io passando accarezzo le loro teste. Adesso tutto è fermo, passo solo io. Fuori fa caldo, non importa che stagione sia, io sento che fuori fa caldo, potrei uscire a camminare al bordo della ferrovia se volessi, solo che adesso ho questo treno che corre.

Arriverò ai ghiacciai un giorno, anzi una notte
senza corrente elettrica
a fari spenti arriverò
con coraggio
e poi di nuovo giù
dall’altro pendio del mondo
vedrai che arrivo che farò
turbine e scintille accese
vedrai che arrivo che farò
e come puntuale di ritorno
accanto a te sarò.

Altroché se arriverò.

(so che fare il macchinista è molto più noioso e meno poetico, ma vissute da lontano tutte le storie possono essere molto più forti)

Categorie
being in 3D

Piazza Bianca

Trieste 2008

Mentre la abbracciavi rideva, rideva, rideva forte e anche a lungo, da un pianeta così lontano, rimandava alla tua pazzia e al non motivo che ti aveva portato lì. La piazza bianca girava intorno, nessuno si fermava a vedere. Aveva l’aria che stesse succedendo qualcosa mentre ero da un’altra parte, poi me lo avrebbero distrattamente raccontato mentre distrattamente avrei ascoltato.
Invece no, ero il protagonista di una bianca e anonima piazza girevole, mentre lei non impediva alla mia bocca di posarsi sul suo collo in un ironico bacio delle 4.

Lei non mi impediva niente e rideva. Era l’unica cosa che importasse poco più di niente. Più di pianto e sguardi inzuppati di odio a coppiette e gambe belle anzi bellissime. Era l’unica cosa finalmente che potessi amare selvaggiamente, che si lasciava amare selvaggiamente in quel microscopico attimo in quella piazza che girava. L’illusione più bella e vera che potessi pretendere dopo tanto mare senza acqua da bere.

Categorie
inside

Piove

Come ultimo video dell’anno volevo lasciare qualcosa di particolarmente spirituale:

Link: Fleg Master Tlpizza

Auguri Mario

Categorie
inside

La mia musica

mr blonde estate 2008 (102)

Suono, tanti che mi conoscono mi identificano almeno in parte come quelo che suona e che canta, che è correlato alla musica, e vedo un po’ di amici che spesso mi chiedono ascolta quello senti questo guarda questo guarda quello.

Non perché io sia correlato alla musica, è quello che fanno tutti con tutti, è un’usanza degli umani a quanto ho capito, passare musica e fare vedere cose che si ritengono belle – si in effetti lo faccio anche io, però con la musica è diversa, non ce la faccio. Io la musica la ascolto poco, la ascolto in rarissime occasioni, se in una giornata ascolto mezz’ora di musica è tanto, a meno che non sia per ragioni didattiche, per impararla o insegnarla, e lì l’ascolto è tutt’altra cosa.

Ma la musica per me è un momento privato, privatissimo, più che andare in bagno o a dormire. La musica è inspiegabile, nel senso che il senso estetico dell’uomo nei suoi confronti non ha spiegazione razionale. Il senso estetico ha difficilmente spiegazione razionale in effetti, ma comunque: per me è un momento estremamente privato. Non forzatemi ad ascoltare qualcosa, se si parla di guardare qualcosa posso chiudere gli occhi – le orecchie non si possono chiuere allo stesso modo.

Categorie
inside

Minaccia

Fondotoce, 06/dic/08

[..]
Io mi sarei innamorata a sentirti parlare un’ora in più, a vederti un’ora in più, e avrei tenuto il mio amore lì per guardarlo nei momenti di merda – nelle nottate in cui ancora piango, per intenderci.
(Volevo giocare d’anticipo e scriverti tutto questo, sia chiaro, prima che tu scrivessi altro, perché mi illudo e spero a ragione che tu sia una persona che capisce ogni singola parola che io ho scritto fin nella più profonda essenza delle cose, e che capisce che non me ne frega niente se ti rivedo, l’importante è che ti ho visto quella sera, che tu sia un ricordo spaventosamente luminoso, che tu sia un essere umano che ha avuto un contatto vero con me, che io mi sia specchiata e non abbia voluto rubare alla donna che ti ama e che è amata nemmeno una briciola).
[..]

Francesca

Categorie
inside

Incongruenza

2008-09 cesena (3)

Incongruenza comunicativa: consiste nella trasmissione contemporanea di due messaggi contraddittori. Vi possono concorrere sia la comunicazione verbale sia non verbale, e sia la modalità digitale sia analogica. Quando c’è incongruenza la comunicazione non verbale prevale su quella verbale e si tende a dare maggiore credito agli aspetti analogici rispetto a quelli digitali, a meno che non ci sia una posizione di dipendenza. Quando c’è incongruenza fra gli indici non verbali gli elementi espressivi della voce sono più influenti dei segnali visivi. L’indice non verbale a cui si presta maggiore attenzione è la violazione della distanza interpersonale. La comunicazione incongruente fa perdere di credibilità al messaggio se l’interlocutore rileva la contraddizione; se l’interlocutore è in posizione di dipendenza e non può permettersi di accorgersi dell’incongruenza si può creare un disagio psichico perché il messaggio incongruente tende a veicolare una richiesta pragmatica contraddittoria. L’incongruenza può essere il risultato di un conflitto psichico o di un tentativo consapevole o inconsapevole di ingannare gli altri o se stessi.

Grazie Flame 😉

Categorie
inside

Legge di Murphy sui piatti da lavare

mr blonde estate 2008 (90)

Quando hai lavato tutti piatti, non hai lavato tutti i piatti.

Categorie
youtube

Meteora

Fa brutto mettere come prima cosa scritta dopo molto un qualcosa di non mio ma avrà pur un senso se vogio farlo – trovato sul sito di Paolo Attivissimo