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Twitter 2007-05-09 (cosa ho fatto oggi)

  • ma tommi dove è finito? stamattina vado a vedere quella cosa là, mi fa piacere farlo #
  • di sotto c’è sta sciura che non smette più di trapanare le balle urlando al telefono. bella lì #
  • prima la doccia o prima il giro? mah. ricordarsi il pane cmq #
  • giobi.com era da alleggerire, niente da fare. preso il pane, oggi pasta e spiedini scaldati. #
  • panino nutella. mmmm. tra un’ora lezione. #
  • lezione e dormita. sbirill, sito per papà #
  • stasera ial. tè delle 5 e mezza, lvoricchio e si mangia tra un’ora.. speriamo ci sia gente #
  • appena tornato dalle prove per il coro.. non è stato produttivo ma cisiamo divertiti. l prossima volta però produzione ca**o #

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internet

Fella gattone

l’idolo delle adolescenti
Alcuni rideranno e basta, altri proveranno un allegria mista a commozione nel vedere la foto qui di fianco; grazie fella per le mirabolanti avventure.

Ho ritrovato il mio vecchio sito, tipo del 2001. Probabilmente ci scriverò un post 😉

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Twitter 2007-05-08 (cosa ho fatto oggi)

  • voilà iscritto. mo’ gioco a diablo mi sa, tanto per cambiare. sbirillo. #
  • ehps, fine diablo. mo’ caffè devo aspettare fabio mi ha chiesto una jam stasera #
  • delirio, è arrivato marco non si fa più niente qui (si, è colpa sua) #
  • uff tornato. suonato, jammato. adesso dormito #

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internet musica

Pandora ha chiuso. Ma porca tr*ia

la miglior radio internet
(Testo originale attualmente qui)

We are deeply, deeply sorry to say that due to licensing constraints, we can no longer allow access to Pandora for most listeners located outside of the U.S. We will continue to work diligently to realize the vision of a truly global Pandora, but for the time being we are required to restrict its use.

We are very sad to have to do this, but there is no other alternative.

Che sarebbe a dire, la miglior radio web che io abbia mai usato (non ne ho usate molte, ma questa aveva qualcosa in più come sto giustappunto per dire) se n’è andata per problemi di copyright, un po’ come si prova da sempre a fare con il peer to peer ma in modo più insensato.

Pandora è era una radio ascoltabile gratuitamente dall’indirizzo corrispondente grazie a un programmino fatto in flash. La differenza dalle altre radio era la possibilità di ceare una stazione radio personalizzata, basataesclusivamente sui propri gusti. Anzi per la precisione più stazioni radio, tipo radio tranquilla, radio metal, radio Sting e via dicendo, basata su canzoni che piacciono.

La logica era: mi piace Imagine di John Lennon, fammi ascoltare canzoni simili. Pandora rovistava nell’enorme database di sua proprietà cercando canzoni analoghe come atmosfera, strumenti suonati, uomore generale; all’utente portava a scoprire nuovi pezzi (perfino a me, ed è risaputo quanto difficilmente accetto le novità.. 😉 ), e al sapere umano portava una categorizzazione della musica più vicina all’essere umano, basata su parametri meno generici del genere, bpm o altre cose così.

Fortunatamente il database c’è (e ci sarà, dico io), ma i poveri utenti che si erano fatti le stazioni radio?

Cosa ne dite? Conoscete servizi alternativi? Ci sarà salvezza per il copyright?

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inside moment of being

Davanti agli occhi ancora il sole


E dietro alle spalle un pescatore.

Stavo insegnando chitarra ad Arianna, e durante le lezioni ci si fissa su un pezzo e lo si ripete spesso. Abbiamo avuto l’onore di suonare diverse volte il pescatore, grazie a de Andrè. E più la ricantavo, più Arianna migliorava, e più rimanevo colpito da quella frase

gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma verso il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete, ho fame

un miracolo di connubio tra la foma e la sostanza. Parole perfettamente sposate, lì da decine di anni, per me da sempre. Le canto tutti i natali in famiglia. E invece guarda un po’, ieri mi hanno tagliato le gambe. O siamo pazzi o siamo bravissimi, secondo i punti di vista. Certe volte cogliamo di tutto in cose insignificantemente piccole – lì ho colto una bellezza.. Ho visto questo vecchio che schiudeva le palpebre a questo sole basso, il volto un po’ rugoso, senza guardarsi minimamente intorno, con davanti a sè il pane e il vino. Come se dovesse mangiare e bere lui.

È difficile a volte non guardarsi neppure intorno, oserei dire che può diventare sbagliato.
Non è interessante comunque, la bellezza della scena e di quelllo che segretamente comunica al cuore scavalca il resto.

Grazie al mondo insomma, e grazie a mio nonno che è stato pescatore per tanti anni. Senza di lui niente di quello che vedo sarebbe possibile.

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inside

Fotografo i fiori

fiore rosa sunafiori red fortfiori su lingamfiori nel tempio
Fotografo i fiori perché stanno fermi. Sono facili, non si muovono come gli umani. Non parlano come gli umani, salvo qualche rara eccezione. Sicuramente fiori che parlano ci sono, non ne ho mai visti ma non è detto che se non vedi una cosa non esista. I fiori sono sempre belli.

Soprattutto sono effettivamente sempre belli, e non si fanno menate sull’aspetto, confermando parzialmente che chi non si preoccupa è bello naturalmente. I fiori non hanno preoccupazioni, per quanto sia breve la loro vita. Muoiono sempre giovani, e se si ammette che possano sapere qualcosa, sanno che muoiono giovani, basta che si guardino intorno. forse alcuni allevano false speranze di non morire giovani ma non si preoccupano evidentemente, perché sono belli lo stesso.

(Gli esseri umani invece non muoiono sempre giovani, anzi per fortuna in genere muoiono più in là)

Colorati, profumati e comunque nel complesso belli.

Silenziosi, si muovono di poco solo se necessario e a causa del vento.

Si muovono poco e solo per il vento.

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musica youtube

Code Monkey aiutaci tu

Un simpatico video musicale, un videoclip, musica e video e qualsiasi altra parola chiave vogliate mettere a quest’opera dell’ingegno umano.
Unca canzone sui poveri programmatori che vogliono comprare la soda alle belle ragazze bionde.. vai code monkey

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musica youtube

Those who wait

Those who wait è un pezzo di Tommy Emmanuel, io non conosco molti pezzi di Tommy Emmanuel ma quando al concerto di Stresa ha fatto la penultima canzone ha finito su un accordo, un RE4 per la precisione, nella stessa posizione di Those who wait.

Io, da metà teatro tra gli applausi generali gli ho urlato, da vero bigolo, “Those who wait!” e lui ha iniziato a suonarla. A fine serata ho avuto la fortuna di potergli chiedere perché avesse chiuso con quella canzone (sperando invano che mi avesse sentito). Lui molto cnadidamente ha ammesso, con un sorriso splendente

because i like it so damn much!

che significa sporco italiano è ovvio che se la faccio è perché mi piace 🙂

a parte gli scherzi, Tommy Emmanuel è forse il migliore chitarrista acustico al mondo e sembra anche, ad averlo visto un paio di volte così in mezzo alla gente, una persona veramente luminosa. quindi oggi vi voglio regalare Those who wait, l’unica canzone di Tommy Emmanuel che so fare dall’inizio alla fine, per ora 😉

bè, che ne dite? State già comprando tutti i suoi cd?

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Il lungo computo

Altesì noto come la fine del mondo.

Non mi piace fare post apocalittici, non mi piace nemmeno parlare di catastrofi, sono una persona a cui piace moltissimo il quieto vivere. Però ogni tanto mi trovo davanti queste cose, ovvero che i maya hanno previsto la fine dell’attuale Era per il 2012.

E lo diranno anche altri siti.

A questo va aggiunta la storia dell’asteroide killer, che ovviamente è una notizia all’aroma di intrattenimento e di scoop come noi italiani siamo bravissimi a fare. Ne parlano tra gli altri

Stasera, come altre volte in cui ho sentito parlare di questa cosa, mi sono venuti un po’ i brividi, poi penso a quante volte è già stata annunciata e mi metto il cuore in pace: è la solita paura di morire che risiede in ciascuno.
A pensarci bene non mi farebbe molta differenza sapere quando finirà il mondo. Voi cosa ne dite?

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Viviamo in una scatola

Vivo in una scatola, vivo limitato da me stesso e da quello che mi circonda. Ogni tanto ci sono cose che ricordano la mia limitatezza ma non sono triste il più delle volte, va bene così.. Il mondo c’è e lo si ama per come è.

grigliata marta giaco e lago
per questo volo, per vedere fuori dalla scatola. sono molto felice di vivere in un piccolo bel mondo, in un piccolo e obbediente universo, perché sono limitato, e nel mio limitato essere terreno (diamo il nome del nostro stato alla cosa che ci sta sotto i piedi) mi trovo bene a pensare tra quattro pareti di cartone.
ma quando si vola, quando si vola è un’altra cosa. basta alzarsi un pochino di quota per iniziare a respirare altra aria, essere spaventati e investiti dal fascino di una realtà più grande, per capire che sono davvero quattro pareti di cartone. che qui c’è qualcosa che non va, imbrigliamo la realtà in regole per averne meno paura, ma forse è più bello averne paura e fascinazione, come in una sindrome di Stoccolma gigante.

l’amore solo ci fa volare, sempre solo quello.

Se anche avessi il dono della profezia,
la scienza di tutti i misteri
e tutta la conoscenza,
se avessi tutta la fede
sì da muovere le montagne:
se non ho l’amore, non sono nulla.